Via dello Spezio, 43 - 90139 PALERMO
Tel. e Fax: 091 58.01.53
Pastore: Giuseppe Ficara
Culto domenicale ore 11,00
(luglio-agosto culto ore 10,00)

otto per mille ai valdesi

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P come... Provenza

Regione della Francia meridionale che insieme con la Linguadoca fu, durante il Medioevo, la culla della splendida civiltà occitanica. Alcuni dei suoi centri: Mérindol, Cabrières, Lourmarin, Lacoste, La Motte, Villelaure ecc., erano abitati da consistenti comunità valdesi che intrattenevano fraterni rapporti con i loro confratelli del Delfinato e del Piemonte, tanto che il sinodo valdese del 1530 si tenne a Mérindol. Dopo essere stati duramente perseguitati dall'inquisitore Giovanni da Roma nel 1528, i valdesi di Provenza subirono il massacro nel 1545 ad opera del barone Giovanni Meynier d'Oppède, presidente del Parlamento di Aix, il quale si assunse la grave responsabilità di applicare spietatamente l'editto di Fontainebleau emesso nel 1540 contro i «luterani» di Francia. I villaggi valdesi furono completamente distrutti e gli abitanti passati a fil di spada. Secondo lo storico valdese E. Arnaud: 2740 furono uccisi, un migliaio morì di stenti, più di 600 vennero mandati a remare sulle galere; furono distrutte 764 case, 120 stalle e 22 villaggi. Il barone d'Oppède, dieci anni dopo la strage, subì un lungo processo a Parigi per nefandezze e assolto scandalosamente; nel 1556 fu addirittura insignito per i suoi meriti da papa Paolo IV del titolo di Cavaliere dell'Ordine di S. Giovanni in Laterano.

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