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(luglio-agosto culto ore 10,00)

otto per mille ai valdesi

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D come... Ducato di Savoia

Piccolo Stato, comprendente il territorio a cavaliere delle Alpi, situato grosso modo tra il Po e il Rodano, dominato per secoli dalla dinastia dei Savoia. I membri di tale dinastia, alcuni dei quali dotati di notevole acume politico, furono però, dal punto di vista religioso, quasi tutti caratterizzati da un tipo di cattolicesimo bigotto e servile che si manifestava sempre in un atteggiamento di intolleranza verso i sudditi valdesi e che sfociava spesso nella persecuzione violenta. Il Ducato di Savoia fu teatro di vere e proprie crociate finalizzate all'eliminazione fisica dei valdesi, colpevoli di professare una religione diversa da quella cattolica.

Particolarmente devastanti furono: la campagna di guerra condotta dal conte Costa della Trinità nel 1560-61, sotto Emanuele Filiberto di Savoia, contro i valdesi della Val Pellice e della Val d'Angrogna, i quali però si difesero valorosamente e riuscirono a concludere la guerra con l'accordo di Cavour del 1561;le tristemente famose Pasque Piemontesi della primavera del 1655, durante la reggenza di Cristina di Francia, madre di Carlo Emanuele II di Savoia, in cui un esercito agli ordini del marchese di Pianezza, attaccò le popolazioni delle valli valdesi, distruggendone i villaggi, razziandone i beni e massacrando con ferocia inaudita persino le donne e i bambini: una vicenda orribile che suscitò un'ondata di commozione e sdegno in tutta l'Europa; l'operazione di vera e propria pulizia etnica condotta nel 1686, dietro le pressioni del cattolicissimo re di Francia Luigi XIV, dall'esercito ducale comandato da Don Gabriele di Savoia, zio del duca Vittorio Amedeo II, congiuntamente con l'esercito francese condotto dal generale Catinat, che travolse le deboli difese valdesi, seminando morte e distruzione, e si concluse, per i sopravvissuti, con il carcere duro o l'esilio in Svizzera, oppure con la cattolicizzazione forzata.

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