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Pastore: Giuseppe Ficara
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Lo strazio e rabbia per una morte che non appartiene ad una catena di inevitabili e tragi- che fatalità ma alla disperazione di chi non ha voce e ascolto. Noureddine se ne è andato e non sarà più possibile riparare ai torti che gli sono stati arrecati durante la sua breve esistenza. E’ passato tra noi senza che ce ne accorgessimo, invisibile tra gli invisibili. E adesso al posto che lui, Noureddine, occupava c’è un grande vuoto che nessuno potrà mai più colmare.
La nostra colpevole indifferenza che Noureddine ha voluto spezzare con un gesto visibile e senza ritorno di estrema rivolta, deve portarci a FARE, ad andare oltre le parole e le solite cose che si fanno quando avviene qualcosa che ci scuote.
FARE: vuol dire capire che cosa Noureddine ci ha voluto dire e agire di conseguenza.
Vuol dire aprire gli occhi sulla condizione degli uomini senza diritti, quelli che non hanno accesso a una effettiva tutela della legge quando subiscono abusi e prevaricazioni da parte dell’autorità, quelli che con dei piccoli e marginali commerci mantengono in lontani paesi moglie e figli, quelli che non hanno un posto dove andare a pregare Dio secondo le loro usanze, quelli che sono sorelle e fratelli nostri con solo la pelle più scura e le facce logorate dalla fatica e dalla sofferenza.
Riposa in pace Noureddine. Abbiamo compreso il tuo grido: da oggi dovremo batterci per i diritti di tutti i Noureddine che approdano da questa parte del Mediterra- neo perché abbiano rappresentanza nelle istituzioni e perché ad essi si applichino le stesse leggi che si applicano ai cittadini di questo Paese, perché non debbano più bruciarsi vivi per essere ascoltati, perché ai loro figli, se nati in questa terra, siano da subito a pieno titolo riconosciuti come cittadini italiani e perché le famiglie possano ricongiungersi e riabbracciarsi in una terra di libertà.
Perché noi questo vogliamo: che questa sia una terra di libertà, di accoglienza e riscatto. E tanto più lo vogliamo pensando alle pagine più belle e gloriose della storia d’Italia: le pagine della tradizione democratica e garibaldina, della lotta antifascista e della Resistenza, scritte non per il solo popolo italiano, ma per tutti i popoli oppressi.