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DDL sicurezza. "La società sicura è quella che rispetta i diritti fondamentali"

Ferma presa di posizione del pastore Domenico Maselli, presidente della FCEI

Roma (NEV), 13 maggio 2009 – "E’ un provvedimento inaccettabile e razzista. Le nuove norme in materia di sicurezza e di immigrazione ci preoccupano gravemente sia sotto il profilo etico che umanitario e costituzionale. Come chiese evangeliche riteniamo che, lungi dal frenare l'immigrazione irregolare, produrranno ancora più illegalità, marginalità ed esclusione perché minano alla base i percorsi di integrazione e inclusione sociale". Lo afferma Domenico Maselli, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), a poche ore dall’approvazione alla Camera del pacchetto sicurezza.

"Riteniamo che l'impostazione generale del provvedimento sia persecutoria e destabilizzante per la società intera. L'istituzione del 'reato di clandestinità', per il quale i cittadini che hanno incarichi di pubblico servizio saranno chiamati a denunciare persone prive di permesso di soggiorno, legittima una cultura del sospetto a scapito di quella dei diritti e della solidarietà.

L'accesso agli atti civili, come il matrimonio o la registrazione alla nascita dei figli, o ancora il trasferimento di danaro nel proprio paese, saranno subordinati al permesso di soggiorno. Particolare indignazione suscita il fatto che la stessa esistenza di un bimbo appena nato possa essere messa in dubbio sul piano legale, con tutti i rischi che ne derivano sul piano reale.

La FCEI – prosegue Maselli - esprime profonda indignazione e dolore per la scelta del Governo di respingere uomini, donne e bambini in fuga da povertà, guerre e persecuzioni e di riportarli in Libia, senza che sia data la possibilità di chiedere asilo come previsto dalla Costituzione, dalle convenzioni europee e internazionali. La Libia, come emerge dai rapporti delle organizzazioni internazionali, è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani: detenzione arbitraria, espulsioni, violenze, arresti indiscriminati, torture, abusi verso donne e minori.

Come chiese evangeliche riteniamo che una 'società sicura' sia quella in cui il rispetto dei diritti e la dignità umana è prioritaria".

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