Il culto al tempo del coronavirus-19


COMUNICAZIONE DEL CONCISTORO
PER LE ATTIVITÀ DELLA CHIESA VALDESE DI PALERMO
DAL 5 MARZO FINO A CESSATA EMERGENZA

Care sorelle e cari fratelli,

per contenere il diffondersi del Coronavirus Covid-19, il 4 marzo scorso il Governo ha disposto misure restrittive che riguardano anche noi per almeno un paio di settimane. Pur non vietando lo svolgersi dei culti, prevede la sospensione di incontri dove non si possa mantenere una distanza interpersonale precauzionale quantificata a un metro.

Di conseguenza, il Concistoro ha deciso di proseguire le attività ecclesiastiche previste, applicando alcune semplici regole, soprattutto per uno scopo ancora più importante. Nella grande maggioranza della popolazione il virus causa sintomi influenzali superabili, ma per le persone più deboli (molto anziani, malati cronici, immunodepressi) può essere molto pericoloso, addirittura letale. Senza saperlo né volerlo, ciascuno/a di noi potrebbe essere veicolo d’infezione. Osservare tutti/e assieme queste regole significa prenderci cura e preoccuparci dei fratelli e delle sorelle più deboli. È la vocazione di questa Chiesa, che, da sempre, per osservare il comandamento dell’amore del prossimo, si prende cura dei/lle più deboli e fragili, delle persone più povere, delle persone discriminate.
Oggi “tocca” a chi rischia di più in caso di contagio.

Chiediamo dunque di evitare di partecipare al culto e alle altre attività della chiesa se:
– Appartenete alle categorie a rischio (molto anziani, malati cronici, immunodepressi)
– Negli ultimi 14 giorni siete stati nelle aree a rischio (alcuni specifici comuni di Lombardia e Veneto) o avete avuto contatti con persone che sono state lì;
– Avete voi (o i vostri conviventi) sintomi influenzali anche lievi.

Invitiamo tutti gli altri e tutte le altre a partecipare al culto e alle attività della chiesa, anche per chi non potrà, cercando di:
– Evitare i contatti fisici diretti (strette di mano, baci, abbracci, etc.)
– Evitare l’uso promiscuo di bottiglie, bicchieri, posate, salviette, asciugamani.
– Rispettare, per quanto possibile, la distanza interpersonale di un metro.
– Rispettare le elementari norme igieniche indicate dalle autorità sanitarie: lavarsi spesso le mani, tossire o starnutire coprendosi naso e bocca con fazzoletti monouso, etc. (questo anche a emergenza finita!)

Il Concistoro sarà al vostro servizio e cercherà di organizzare il culto e le altre attività della chiesa per facilitare il rispetto di queste regole. Si impegna, altresì, a prendersi cura spirituale di chi si sentirà escluso dall’applicazione di queste regole.
Rispettare tutte queste norme non significa proteggere se stessi; significa soprattutto proteggere gli altri.

Il Concistoro

*** Nota: l’immagine scelta viene dalla sinagoga di Ensched (Paesi Bassi) e la scritta il libro dei Proverbi al capitolo 3, in cui leggiamo:
«Beato l’uomo che ha trovato la saggezza, l’uomo che ottiene l’intelligenza!
…Lunghezza di vita è nella sua destra; ricchezza e gloria nella sua sinistra».
Proverbi 3,13.16

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