Testo della predicazione: Efesini 5, 1-8a

Siate dunque imitatori di Dio, perché siete figli da lui amati; e camminate nell'amore come anche Cristo vi ha amati e ha dato sé stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio quale profumo di odore soave.

Come si addice ai santi, né fornicazione, né impurità, né avarizia, sia neppure nominata tra di voi; né oscenità, né parole sciocche o volgari, che sono cose sconvenienti; ma piuttosto abbondi il ringraziamento. Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore o impuro o avaro (che è un idolatra) ha eredità nel regno di Cristo e di Dio. Nessuno vi seduca con vani ragionamenti; infatti è per queste cose che l'ira di Dio viene sugli uomini ribelli.

Non siate dunque loro compagni; perché in passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore.

 

Sermone

 

Care sorelle e cari fratelli, la lettera agli Efesini, sulla quale vogliamo riflettere oggi, si propone di affrontare il tema dell’unità della chiesa, unità che è messa in pericolo dalla diversità dei convertiti al cristianesimo: quelli provenienti dal paganesimo e quelli di origine ebraica.

L’intenzione dell’autore è chiara, la chiesa con le sue diversità spirituali, teologiche, umane, non può che essere una, unita, e questa unità deve essere chiara, evidente, deve essere mantenuta, vissuta. Perciò abbondano delle norme che diano la testimonianza di credenti autentici, di una chiesa unita nella testimonianza; per questo troviamo una serie di regole per le mogli, i mariti, i figli, i padri, i padroni, i servi ai quali è domandato di essere imitatori di Dio.

Imitatori di Dio. Un po’ forte per noi protestanti, pensare che possiamo imitare Dio eticamente o in qualche altro modo. Per l’autore però non ci sono dubbi: si può essere imitatori di Dio. In che senso? Bisogna ricorrere al versetto che precede il nostro brano per capirlo. Questo versetto (4,32) dice: «Perdonatevi a vicenda come Dio ci ha perdonati». E nel nostro brano l’autore aggiunge: «Perché siete figli da lui amati». Dunque l’amore di Dio permette il perdono e l’amore di cui siamo amati ci dà la possibilità di amare, quindi di perdonare a nostra volta.